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17/10 Andorno Micca (BI)

  • TRACCIATO DI GARA. Un breve lancio cittadino alla "Fast and Furious" (partenza unica) e poi tre giri di circa 7 km per un totale di poco più di 21 km (tutti pedalabili). Subito una salita, neanche troppo breve (1,3 km circa) e neanche poco ripida (12 - 15 %), prima di arrivare al borgo (di cui non mi ricordo il nome). Usciti dal centro abitato ci si immette in un singletrack che prende quota fino ad arrivare al GPM a 3,8 km dalla partenza. Finalmente dopo il GPM cominciano i primi metri di discesa... e che discesa!!! All'inizio il tracciato è assai sinuoso e ripido mentre più a valle diventa molto sconnesso con alcuni divertenti passaggi in singletrack. Il giro termina con una veloce carrareccia che ci riporta rapidamente nella zona di partenza. 647 i metri di dislivello del''intera gara.
  • METEO. Comincia a fare freddino: 12° e cielo (mi pare) nuvoloso. Nonostante qualche pioggia nei giorni precedenti la gara, terreno in ottime condizioni quasi ovunque.
  • COME SONO ANDATO. Premetto che il lanci mi piacciono e che odio partire a freddo in salita, ma girare per le stradine di Andorno tutti appaiati non è stata una cosa troppo piacevole. In ogni caso sono arrivato ad attaccare la salita in buona posizione e non mi sembra di essere stato superato da troppi avversari se non nei primissimi metri di ascensione. Più forte di così non riesco proprio a partire!!! Nella prima discesa in singletrack purtroppo sono rimasto imbottigliato dietro a bikers "non troppo sicuri e spericolati" ed ho perso tantissimo tempo rispetto ai miei avversari diretti di categoria (Andrea Coda). Nel secondo e terzo giro, a parte un paio di cavolate (mi sono perso in cresta per qualche decina di metri), ho recuperato molto bene ed ho messo alla frusta sia in sailta che in discesa la nuova bici che sto testando ora e che utilizzerò in versione definitiva il prossimo anno (Trek 9.8 Elite in carbonio, una bomba!). All'inizio dell'ultimo giro avevo circa un minuto e mezzo di ritardo da Andrea e con lo stesso distacco abbiamo scollinato al GPM (più o meno in salita siamo andati (piano) uguale), ma in discesa, presa un po' più di confidenza con la nuova MTB, mi sono lanciato in un improbabile recupero. Improbabile ma non impossibile dal momento che sono piombarto come un falco alle spalle dell'incredulo compagno di squadra che per resistere ha fatto l'unica cosa che poteva fare... chiudemi contro il muro!!! Alla fine ho dovuto inchidare davanti al traguardo per non centrarlo in pieno e soccomebere nonostante già pregustassi il sorpasso sulla linea di arrivo. Cacchio, dovevo passare all'esterno... la prossima volta non mi frega più!!! ;-)
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. 5° junior... quasi 4° su almeno una sporca dozzina di partenti di categoria. La schiena continua a non darmi troppi problemi (e quest'anno è una cosa inedita) dunque in gara mi comporto più che dignitosamente e soprattutto mi diverto! La nuova 9.8 sembra proprio eccezionale: a parte il fatto che mi fa riscoprire il piacere di alzarmi sui pedali in salita mentre in discesa non mi fa assolutamente rimpiangere la biammortizzata dal momento che il posteriore filtra molto bene le sconnessioni. Non a caso in questo periodo la mia ernia del disco non si fa minimamente sentire...
  • TEMPO: 1:13 MEDIA: 17.5 Km/h VEL. MAX: n.d. Km/h
  • RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: Andreotti Massimo: 4° (senior), Coda Andrea: 4° (junior), Monticone Marco: 5° (Junior)

 

26/9 Borgo d'Ale (VC)

  • TRACCIATO DI GARA. Identico a quello dei campionati italiani udace del giugno scorso, tranne per l'ultima salita che ci è stata (gentilmente) risparmiata. Un giro molto nervoso, ricco di strappi violenti e senza molti tratti pianeggianti per tirare il fiato. Il terreno molto duro e parecchio sassoso (non piove da una vita) ha reso la gara ancora più faticosa a causa delle intense sollecitazioni in alcuni settori del tracciato.
  • METEO. Soleggiato e temperato: 19°.
  • COME SONO ANDATO. Non è certo il mio tracciato ideale quello di Borgo d'Ale, ci sono salite troppo ripide e discese troppo sconnesse per i miei gusti (e per la mia schiena). La partenza in prima fila mi ha permesso di partire senza perdere troppo tempo nelle prime battute poi, a parte una sassata su un dente (che miracolosamente NON si è rotto), tutto bene sino al primo muro, dove ho fatto sfilare qualche avversario più veloce. Ad un certo punto mi sono trovato solo come una particella di sodio in una bottiglia di acqua minerale: davanti erano (forse) irraggiungibili, dietro non vedevo nessuno.... (eppure qualcuno doveva pur esserci dal momento che ero 11° della mia partenza (cadetti + junior, circa 25...)
  • IL DRAMMA! Mentre mi accingevo a tentare una disperata rimonta sul gruppetto davanti a me, a metà del 2° giro, quasi al GPM, mi sono ritrovato in una situazione inaspettata quanto pericolosa: ad un certo punto sono stato assalito da uno sciame di calabroni parecchio incazzati (evidentemente qualcuno era appena salito sul loro nido). La salita in quel tratto era molto dura, si saliva poco più che a passo d'uomo, e in breve tempo mi sono trovato un bel po' di quegli insettacci addosso (come spesso accade nei cartoni animati!). Un grido (e domenica non sarebbe stato nè il primo, nè l'ultimo) è rimbombato lungo le colline borgodalesi quando uno (forse due) calabroni hanno iniettato il loro dolorosissimo veleno nel mio braccio sinistro. La paura di subire uno shock anafilattico e il terrore di dover ripassare nello stesso punto ancora una volta (avrei sperato in un interruzione anticipata della gara, ma nessuno ha avvisato i giudici!) mi hanno deconcentrato non poco durante il resto della competizione che, per quanto mi riguarda, è terminata senza ulteriori sorpassi.
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. 6° junior in una prova del campionato autunnale (notoriamente uno dei più competitivi della stagione) non è certo un risultato disprezzabile, considerando anche la mia disastrosa stagione funestata dai soliti problemi causati dall'ernia del disco. Ora finalmente la schiena sembra condizionarmi un pochino di meno, dunque posso guardare con ottimismo le prossime gare di campionato.
  • E I CALABRONI? Nel momento in cui sto scrivendo queste righe (martedì sera) il mio braccio è ancora molto gonfio e, nonostante il continuo spalmare di pomata, il dolore non accenna ancora a diminuire (è quasi meglio sbucciarsi). Bisogna sottolineare che (a stima) almeno la metà dei concorrenti è stato "punzonato" dai famigerati calabroni borgodalesi, mentre sembra che un paio di sfortunati abbiano sofferto qualche effetto collaterale in più (mi pare siano dovuti andare al pronto soccorso). Se non è uno sport estremo questo... :-O
  • TEMPO: 1:18 MEDIA: 18 Km/h VEL. MAX: 43 Km/h
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: Andreotti Massimo: 4° (senior), Alberti Luca: ritirato (cadetti), Monticone Marco: 6° (Junior).

 

19/9 GF GAJALONGA (Galliate, NO)

  • PREMESSA: Finalmente torno a scrivere i race report delle gare! Non ho smesso solo per gli scarsi risultati degli ultimi mesi (per altro viziati dai problemi alla schiena, purtroppo ormai cronici), ma anche per il ridotto tempo che ho a disposizione per raccontare le vicende della gara.
  • RACCIATO DI GARA. "'E tutto un piattone...". Così mi rispondevano quelli a cui chiedevo info sull'altimetria del tracciato. In effetti di "piattone si tratta": due giri leggermente differenti di poco più di 20 km per un totale di 43 km, caratterizzati da lunghi e veloci rettilinei intervallati da divertenti tratti a singletrack nel bosco. Non male i passaggi sui bordi di un canale, al minimo errore un bel tuffo è assicurato! :-O Il dislivello totale della gara è di 260 m, molti dei quali da percorre a piedi su una ripida pietraia spingendo (per me trascinando) la mtb.
  • METEO. Sereno, temperatura ideale, attorno ai 18°. Nel bosco la visibilità si riduce notevolmente a causa della vegetazione.
  • COME SONO ANDATO. Partivo a metà gruppo (più dietro che davanti), ma confidavo di recuperare velocemente diverse posizioni dal momento che in piano di solito posso dire la mia. In effetti però il gruppo si è subito frammentato in diversi tronconi e nei tratti di singletrack i sorpassi si sono rilevati quasi impossibili. Nonostante ciò, anche grazie all'amico e compagno di squadra Luca Alberti (oggi in versione gregario) durante il primo giro ho recuperato faticosamente qualche buona posizione trovandomi quasi a ridosso del mio avversario diretto nel campionato granfondo (Paolo Perotto). Purtroppo un paio di cadute di avversari appena davanti a me e i dolorosi (per la mia schiena) tratti da percorrere a piedi mi hanno fatto perdere il contatto con il campione italiano in veste di gregario e con il sopracitato junior x la classifica. Verso la fine in un singletrack una micidiale testata contro un ramo ad altezza uomo grosso come un paracarro (mi hanno detto che era segnalato!) ha definitivamente placato i miei bollenti spiriti...
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. Considerando gli ultimi mesi disastrosi direi molto buono: 10° nell'affollata (questa volta) categoria junior. Alla vigilia ero 4° nella classifica del campionato, ben distanzato dal terzo (Biola) e con un vantaggio esiguo da altri due (uno dei quali va molto più forte di me, Perotto, che aveva saltato una gara...). Ebbene, possibilità alla vigilia dell'ultima prova = 0. Però Biola non si è presentato alla gara, dunque io sono partito per cercare di perdere meno punti possibili dal Perotto... e ci sono miracolosamente riuscito, ma sfortunatamente in gara c'erano molti lombardi (che vengono trascurati nella
    classifica di campionato), dunque Perotto ed io abbiamo preso punti per 4° e
    5° posto. (la differenza tra il 9° e il 10° sarebbe stata più esigua). In definitiva io e Perotto nella classifica finale abbiamo gli stessi punti, ma differenti piazzamenti e partecipazioni.
    Al momento il 3° posto è stato assegnato a me (subjudice), ma onestamente credo che, da
    regolamento, presto possa essere assegnato al mio avversario. In ogni caso sono sconcertato dal fatto che, nonostante si siano avanzate due medaglie, non sia stata assegnata salomonicamente una medaglietta d'oro a testa e tanti saluti.
  • TRIONFO DEL BIELLA BIKING: ebbene si, da responsabile del settore agonistico MTB del Biella Biking, sono fiero del brillante risultato di squadra. Oltre ad avere ben 4 campioni regionali granfondo su 8, abbiamo stravinto la classifica di società con il doppio dei punti sulla seconda squadra. Il sottoscritto, come detto, è ben felice di essere arrivato terzo junior a pari merito.

 

Tutti i campioni regionali granfondo

 

I nostri campioni regionali: (da sinistra, Massimo Andreotti (sen), Paolo Canova (gen), Luca Alberti (cad) e Cristina Ferla (don))

La coppa di società ritirata, forse indegnamente, dal sottoscritto

 

  • TEMPO: 1:45 MEDIA:24.4 Km/h VEL. MAX: >48.6 Km/h

 

24/5 MONFERRATO BIKE

  • TRACCIATO DI GARA. Il tracciato (unico a causa delle intensissime piogge del giorno che ha preceduto la gara) è rimasto simile a quello dello scorso anno ad esclusione del finale un po' più asfaltato del previsto. Dopo un breve e veloce tratto di lancio per uscire dall'abitato di Pontestura, il percorso si è snodato quasi interamente in fuoristrada, sulle morbide colline del Monferrato. Nella prima parte di gara non sono mancati i singletrack, che a dir la verità hanno creato qualche problema di doppiaggio a noi del corto che arrivavamo da dietro. Poi da metà percorso in avanti, la strada più larga ha consentito, almeno per noi, uno svolgimento meno caotico della gara (mai come questa volta sono stato felice di percorrere qualche discesa asfaltata!). Le discese? Non molto tecniche, anzi, ma non certo per questo prive di pericolo a causa dell'alta velocità! L'ultima parte del percorso, per lunghi tratti asfaltata, ci ha riportato velocemente nella zona dell'arrivo. Il dislivello misurato del percorso corto è di 923 metri, una trentina in più dello scorso anno.
  • METEO. L'Hac 4 dice 19° di media, certo che la mattina mentre aspettavamo (in vano) di partire faceva freschino... molto freschino. In gara nessun problema... a parte il fango (a tratti anche molto appiccicoso) frutto degli intensi temporali del sabato.
  • COME SONO ANDATO. Davanti... dovevo stare davanti e non ci sono riuscito. Sta volta mi è mancata un po' di malizia e in partenza non sono riuscito ad infilarmi immediatamente nel gruppo dei primissimi. Uscito dall'abitato di Pontestura mi sono trovato da solo a chiudere un buco di 20 metri a 45 km/h sui primissimi. Ci sono riuscito, ma ho speso davvero troppo ed ora di cominciare a spingere veramente forte nei primi tratti di fuoristrada (infangato) mi sono trovato un po' in crisi ed ho perso contatto con le posizioni migliori (questa volta potenzialmente però avrei potuto resistere un bel po' più del solito!). Ho comunque tenuto un buon ritmo recuperando lentamente qualche posizione fino a pochi chilometri dall'arrivo. Anche in questo caso mi sono trovato a battagliare con altri 2 avversari... nella penultima salita ho perso contatto, poi in discesa ho recuperato... ho ancora attaccato in contropiede nell'ultimo tratto pianeggiante per poi piantarmi miseramente nella rampetta di 10 metri (che credevo più lunga) che precedeva l'arrivo in piazza: mannaggia l'ho affrontata un po' troppo prudentemente! Poco importa, i due non erano della mia categoria, però sarei potuto arrivare 12° assoluto invece che 14°... Ultimamente però mi faccio fregare un po' troppo spesso!!! Nota tecnica: la Sid Team per correre va MOOOLTO meglio della Black molla/olio... grazie Bibo!
  • TEMPO: 1:54:36 MEDIA: 20.94 Km/h VEL. MAX: >54 Km/h
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: (presto disponibili)

 

16/5 YSANGARDA BIKE (CANDELO)

  • TRACCIATO DI GARA. E' difficile rimanere obbiettivi quando si commenta la gara organizzata dalla propria squadra, ma credo di poter dire che la Ysangarda Bike organizzata dall'amico Paolo Boggio abbia riscosso un ottimo gradimento da parte dagli oltre 130 partenti. Personalmente (non so perchè) sono portato a pensare una gara nella "baraggia" di Candelo ad un vero e proprio piattone, privo di difficoltà tecniche o di salite... nulla di più sbagliato!!! I dati parlano chiaro, ben 558 metri di dislivello in poco meno di 38 km reali raggiunti superando complessivamente oltre una decina di strappi ben sopra il 15%. Anche i singletraks non sono certo mancati, resi talvolta più infidi dal terreno a tratti ancora molto allentato dalle piogge delle settimane scorse.
  • METEO. Dopo una sfilza di gare corse con poco più di 10°, il primo caldo ha fiaccato più di un biker oltre al sottoscritto... Il mio Hac4 ha registrato 22° di media con una punta massima di 26°, ma credo che l'umidità nella boscaglia abbia accentuato non poco la sensazione di afa.
  • COME SONO ANDATO. Sapevo che sarebbe stato importante infilarsi nel primo singletrack nelle prime posizioni, d'altra parte, memore delle recenti disfatte, ho cercato di tenermi un pochino di margine per non terminare miseramente la gara dopo pochi chilometri. Mi sono mantenuto nelle posizioni interessanti per almeno una decina di chilometri, poi sono caduto come un idiota perchè la ruota anteriore mi ha preso sotto in un solco (che non ho manco visto) ed ho perso, oltre al treno di un paio di avversari di categoria con i quali precedentemente mi sono amichevolmente sgomitato, anche un po' di ritmo e di voglia di lottare all'ultimo sangue. Alla fine mi sono ritrovato come al solito solo (come un cane), senza moltissimi stimoli per provare a recuperare sino a pochissimi chilometri dalla fine. Nel finale infatti ho raggiunto un gruppetto e, mentre mi accingevo alla volata mi sono accorto di essere già arrivato al traguardo!!! L'arrivo infatti era stato (per me inspiegabilmente) anticipato di un paio di km e mi sono dovuto accontentare di arrivare 2° dei 4 senza manco provare a sprintare (cosa che nel mio piccolo mi diverte non poco). Poteva andare anche peggio, ma averlo saputo prima, mi sarei dannato l'anima per cercare di raggiungere l'amico Andrea Coda (avversario di categoria) che scorgevo all'orizzonte. Un ultima nota tecnica: spero di avere presto nuovamente la mia fidata forcella Skareb... la forka sostitutiva che mi è stata gentilmente prestata (Black molla/olio da 100mm) purtroppo non è molto adatta a questo tipo di competizioni :-/
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. Mi hanno detto 9° di cat. su non so quanti (tagliato il traguardo, dopo una rapida doccia sono volato ad una prima comunione a S.Donato Milanese!)... Qualche punticino l'ho ancora preso per il campionato regionale GF, ma le mie ambizioni di classifica di inizio stagione sono andate a pallino da un pezzo ormai... non mi resta che aspettare tempi migliori.
  • TEMPO: 1:50 MEDIA: 20.6 Km/h VEL. MAX: 43.2 Km/h
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: (presto disponibili)
  • L'ANALISI CON L'HAC 4 (presto disponibile)

 

1/5 BRIC IN BIKE

  • TRACCIATO DI GARA. La Bric in Bike è di certo una granfondo atipica... nessuno stradone lunghissimo in salita, ma chilometri e chilometri di divertenti singletrack caratterizzati da strappi ripidi, passaggi in cresta e discese tecniche rese insidiose dalla presenza di pietre smosse e radici. Il terreno reso viscido dalle recenti piogge ha aumentato la difficoltà del tracciato: in alcuni tratti bisogava immergersi in pozzanghere profonde quanto una mezza ruota, in altri (ad esempio l'ultima discesa) si planava letteralmente su uno strato di fango che rendeva impossibile qualunque tipo di controllo della mtb. Nonostante l'assenza di ascese molto lunghe, il dislivello totale della gara è di quelli importanti, 1154 metri (ben superiore a quello della Via dei Saraceni, tanto per intendersi).
  • METEO. Durante la gara, tempo prevalentemente nuvoloso e 11° di temperatura.
  • COME SONO ANDATO. Non è piacevole presentarsi alle gare sapendo di non essere assolutamente in forma nonostante un discreto bottino di chilometri percorsi durante il freddo e (quest'anno) interminbile inverno. Dopo la prima rampa di asfalto tutti i miei diretti avversari mi avevano già sfilato e staccato inesorabilmente e, arrivato in furosistrada, non mi rimaneva che affrontare la gara già demoralizzato... ancora una volta dovevo ridimensionare le mie ambizioni di classifica. Pure in discesa non mi sentivo sicurissimo e, dopo una (quasi) innoqua scivolata a metà del primo giro, perdevo la vogla di attaccare pure sul mio terreno preferito (tra l'altro quasi sui tracciati di casa). Arrivato al traguardo (ad anni luce dal primo assoluto) mi sono accorto che c'era qualcosa non andava nella mia mtb. Estraendo infatti la ruota anderiore mi sono accorto che avevo spaccato la forcella in due in corrrispondenza dell'archetto (vedi foto a fianco)... forse è per quello che non mi sentivo sicurissimo in discesa!!! Tra l'altro la pinza non era più perfettamente allineata al disco quindi ho pedalato probabilmente per gran parte della gara con la ruota anteriore parzialmente frenata... ci mancava solo quello!!!

 

Archetto spezzato per la mia povera Skareb Super... Ferito nell'orgoglio, nella mtb (e nelle gambe), spero di trovare di nuovi stimoli, forcelle e motivazioni per continuare a correre le prossime domeniche.

 

  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. L'anno scorso arrivai 16° Junior su 32, 60° assoluto a 35 minuti dal primo (25 dal secondo assoluto) e consideravo la mia gara assai deludente. Queat'anno sono arrivato 12° Junior su 20, a 37:40 dal primo assoluto e 31:40 dal secondo... una disfatta, con qualche attenuante, ma sempre una disfatta!!!
  • TEMPO: 2:46:14 (13' in più dello scorso anno!) MEDIA: 16.2 Km/h VEL. MAX: 54 Km/h
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: vedi la classifica

 

18/4 Candelo

  • TRACCIATO DI GARA. Candelo, gara conclusiva del campionato di primavera, finalmente una gara veloce e scorrevole... invece no, il meteo ci mette ancora una volta lo zampino e, dopo aver fatto annullare la prima gara di Borgo d'Ale (che a me piaceva molto), ha reso il bel tracciato nella Baraggia una palude infernale. Niente di gravissimo, una gara perfettamente regolare che ha visto rispettati in pieno tutti i valori dei bikers presenti, ma che ci ha logorato le gambe almeno quanto una granfondo alpina di 60 km.
  • METEO. Freddino, 11° nuvoloso, terreno allentato a tratti molto fangoso. Forse a metà gara si è messo a piovere... boh?!
  • COME SONO ANDATO. Questo fine settimana (venerdì e sabato) ho festeggiato con la mia leva (1974 di Saluggia,  vedi foto) i 30 anni: birra a fiumi ore dormite pochissime, mal di testa e nausea cronici... In queste condizioni sarebbe forse stato meglio starsene a casa... ma alla fine la voglia di partecipare alla gara organizzata dal proprio team ha prevalso, dunque mi sono allineato in partenza senza troppe ambizioni. Ed in effetti i primi due giri sono stati davvero duri, il fango ha reso impegnativi anche i tratti pianeggianti mentre le discese (soprattutto l'ultima sassosa) esigevano la massima attenzione. Nell'ultimo giro le cose sono migliorate (forse ho digerito parte delle birre) ed ho recuperato qualche posizione chiudendo ancora piuttosto pimpante...

 

  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING (hanno dominato!): Andreotti Massimo: 1° assoluto 1° (senior), Bonesio Massimo: 2° (senior), Alberti Luca 1° (cadetti); Ferla Cristina: 1° (donne); Monticone Marco 6° (junior); Coda Andrea: 9° (junior); Canova Paolo: 2° (veterani); Faussone Valerio: 9° Veterani.




I migliori della settimana

Massimo Andreotti primo assoluto, una notevole prova di forza!!!

Massimo Bonesio terzo assoluto e secondo dei senior vince il campionato di primavera di categoria!

Cristina Ferla e Luca Alberti ancora senza rivali nelle rispettive categorie... Luca tra l'altro secondo assoluto.

Il Team Biella Biking: gli atleti si sono comportati tutti bene ed l'assistenza in gara (vedi la foto del lavaggio "volante" della catena) è stato un valore aggiunto esclusivo...

 

 

 

 

 

 

  • COME SONO ANDATO. In questo periodo (più che mai) sono piantato... e non c'è niente da fare. Partenza modello lepre per 300 m, poi è subentrato il bradipo che mi ha portato su per sta cacchio di salita (che non finiva più). La discesa, decisamente guidata e divertente, ha placato la mia voglia di ritirarmi, ma quando ho attaccato nuovamente la salita sono tornati i dolori. Nel finale la visione di un paio di avversari di categoria all'orizzonte mi ha risvegliato dallo stato di torpore: quello più vicino sono riuscito a beccarlo solo all'inizio dell'ultima discesa, avrei potuto osare di più sorpassandolo subito, ma ho preferito non rischiare di fare male ad entrambi (non c'era spazio per passare). In questo modo ho dovuto pazientare mezza discesa dietro prima di passarlo, perdendo la possibilità di raggiungere l'amico Junior (e compagno di squadra) Andrea Coda che mi è arrivato davanti di qualche decina di metri.
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. 6° junior. In queste condizioni raccatto ciò che viene... spero di recuperare un po' di brillantezza dopo un periodo di scarico. In discesa mi sono piaciuto abbastanza... forse non sono stato troppo aggressivo, ma probabilmente non ne valeva la pena.
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: Alberti Luca 1° (cadetti); Coda Andrea: 5° (junior); Monticone Marco 6° (junior); Bonesio Massimo: 1° (senior), Andreotti Massimo: 2° (senior); Canova Paolo: 2° (veterani).

 

I più "fighi" della settimana

Luca Alberti ancora senza rivali nella categoria cadetti.

Massimo Bonesio non perde il vizio di vincere sprint e sta volta precede il compagno di squadra Massimo Andreotti vincendo la categoria senior.

Da segnalare la vittoria dell'amico Denis Pasotto nella categoria Junior.

Il "fallito" della settimana

Anche se non sembra, giuro che questa "sezione" non è nata perchè ci finisca sempre e solo io, ma di fatto... (almeno per ora) è così.

- TEMPO: 1:41 MEDIA: 17,5 Km/h VEL. MAX: 55 km/h

 

28/3 Borgo d'Ale

  • TRACCIATO DI GARA. Non è stato il solito percorso della Madonna della Cella, purtroppo la concomitanza con una gara motociclistica di enduro non ha permesso l'utilizzo di parte del tracciato. Gianni Riconda, in ogni caso, ha potuto sperimentare la partenza dei prossimi Campionati Italiani UDACE (19/20 giugno) facendoci partire tutti assime lungo l'inedito (e velocissimo) lancio. Per il resto il percorso è stato privo di particolari passaggi tecnici, abbastanza veloce (malgrado le piogge dei due giorni precedenti) e purtroppo abbastanza carente di singletracks (mancavano la cresta ed un paio di discese interessanti...). Il dislivello totale misurato (3 giri) è stato di 317 metri.
  • METEO. Freddo, mannaggia un freddo cane! 9° in una mattinata soleggiata di fine marzo sono decisamente pochini. Certo è che l'orario di partenza (9:30, che corrispondevano alle 8:30 solari) mi è parso un po' troppo anticipato. Per il prossimo anno consiglierei di posticipare almeno di mezz'ora.
  • COME SONO ANDATO. Male! Nessuna scusa, sta volta ho proprio toppato! Sono partito assieme ai primi, ma dopo poco più di 3 chilometri ho dovuto rallentare vistosamente poichè un crampo mi ha bloccato il solito quadricipite della gamba sinistra. Di fatto la mia gara è finita in quel momento visto che ho dovuto trascinare la gamba per tutto il resto della gara mentre gli avversari mi svilavano a destra e a manca. Probabilmente si tratta di una contrazione di origine nervosa visto che, anche questa, volta non stavo tirando particolarmente e mi sentivo bello caldo. Sento un po' troppo le gare, soprattutto quando sento di essere piuttosto in forma...
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. 6° di categoria su 13 arrivati. In queste condizioni raccolgo quel che riesco, nonostante tutto è andata ancora in modo dignitoso. Certo che all'arrivo non ero proprio soddisfattissimo!!!
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: Alberti Luca 1° (cadetti); Orlandi Luca 4° (cadetti); Coda Andrea: 5° (junior); Monticone Marco 6° (junior); Andreotti Massimo: 2° (senior), Bonesio Massimo: 4° (senior); Nicolello Mauro: 20° (senior); Azeglio Mauro: 6° (veterani); Faussone Valerio: 13° (veterani), Ferla Cristina: 1° (donne); A.S.D. Biella Biking 2° (società)
 
 

I più "fighi" della settimana

Pronto riscatto del neoacquisto del Biella Biking Luca Alberti vince la categoria cadetti. Bravissimo anche Massimo Andreotti arrivato secondo fra i senior a pochi metri dai primi assoluti. Complimenti a Massimo Bonesio che beffa Andrea Pavanello proprio sul traguardo!!!

 

Il "fallito" della settimana

  • Io, si, proprio io... Marco Monticone. Ero gasato dalla buona prestazione di Castelnuovo e speravo di ben figurare anche sui tracciati "di casa"... Dopo pochi chilometri invece ho dovuto alzare bandiera bianca e mi sono arreso anche ad un "vizioso" Mauro Azeglio (che nella nottata precedente la gara aveva "folleggiato" in discoteca con potenti cocktails e sigarette a volontà...)
  • TEMPO: 1:06 MEDIA: 23,25 Km/h VEL. MAX: 48 km/h
  • L'ANALISI CON L'HAC 4 (presto disponibile)

 

21/3 G.F. PARCO DELLO SCRIVIA (Castelnuovo Scrivia)

  • TRACCIATO DI GARA. Un tipico "piattone fluviale": andata sulla sponda destra dello Scrivia e ritorno su quella sinistra. I 172 metri di dislivello totale non devono ingannare, gli oltre 60 km e il forte vento (che sembrava quasi sempre contrario) hanno reso la granfondo decisamente ostica. Il terreno, mediamente sconnesso, è stato asciutto quasi ovunque... le sporadiche pozze affrontate in gruppo hanno creato l'effetto "doccia fredda".
  • METEO. Nuvoloso, coperto. Il vento lungo il percorso mi è parso variabile, sono stati rilevati circa 15°.
  • COME SONO ANDATO. Questa volta in partenza ero posizionato piuttosto bene, infatti al via mi sono infilato nel gruppetto "buono" che ha subito staccato il grosso della "mandria". La velocità, considerando il forte vento contro, il terreno sassoso e la leggera ascesa, mi sembrava francamente folle ed in diversi frangenti ho rischiato di staccarmi dalla ruota di chi mi precedeva. Con il passare dei chilometri le cose sono migliorate (anche perchè i primissimi a loro volta sono spariti all'orizzonte e l'andatura è tornata più umana) ed ho notato con una certa soddisfazione che ero rimasto assieme ai ben più titolati compagni di squadra Massimo Bonesio e Luca Alberti. Al 25° chilometro circa ho commesso l'errore di tirare il gruppetto un paio di volte (mi sentivo bene e volevo dare una mano), purtroppo da allora in poi il ritmo mi è sembrato insostenibile ed ho dovuto lasciare la piacevole compagnia... Abbantonato a me stesso, solo come un cane e soprattutto ancora controvento, ho dovuto attendere (un bel po') l'arrivo di un altro "trenino". Il ritmo di questo mi è sembrato molto più blando e, avendo imparato la lezione, me ne sono stato buono bello coperto. Alla virata sulla sponda sinistra "il dramma": guinto sull'asfalto mi sono accordo che la MTB sbandava vistosamente e, dopo una serie interminabile di imprecazioni, mi sono dovuto fermare per tentare una riparazione. Ho usato il "fast" che è finito ovunque, tranne probabilmente nella copertura... in ogni caso la gomma nonostante fosse ancora sgonfia mi ha permesso di proseguire verso l'arrivo. In quasi tre minuti (Hac 4 alla mano) ho sentito sflilare un bel po' di avversari ed ho ripreso a pedalare (ancora una volta da solo) non proprio molto sereno... Negli ultimi chilometri ho raggiunto altri corridori: i tre arrivati con me nel finale li ho staccati qualche metro prima dell'arrivo.
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. 30° assoluto, 4° di categoria... quando ho visto la classifica il nervoso non mi è certo passato, anzi... Il terzo di categoria senza i suddetti imprevisti sarebbe stato tranquillamente alla portata ed anche la mia posizione assoluta avrebbe potuto essere molto migliore. I piattoni, a dispetto della mia corporatura fisica non proprio da passista, sono sempre stati il mio forte e poi la Fuel 100 ha trovato pane per i suoi denti sulle strade pietrose del lungo Scrivia. Spero dunque di avere altre occasioni durante la stagione per figurare... magari anche in qualche gara con un po' più di salita.
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: Ferla Cristina: 1° donna, 3° assoluta (breve); Bonesio Massimo: 5° senior, 23° assoluto; Andreotti Massimo 7° senior, 25° assoluto; Canova Paolo: 4° gentlemen, 26° assoluto, Azeglio Mauro: 11° veterano, 27° assoluto; Monticone Marco: 4° junior, 30° assoluto; Boggio Paolo: 5° gentlemen, 34° assoluto; Alberti Luca: 5° cadetto 43° assoluto; Cavasin Alberto: XX junior, 82° assoluto.

Bravissima Cristina: 1° cat. donne (3° assoluta del percorso breve!!!)

  • TEMPO: 02:15 MEDIA: 26.8 Km/h VEL. MAX: nd

 

7/3 LUCUS BORMANI (Diano Marina)

  • PREMESSA. Il 7 febbraio sarebbe stata in programma la prima prova del campionato di primavera biellese udace, ma le recenti nevicate hanno reso impraticabile il tracciato di Candelo. Questo weekend buon numero di biker biellesi (tra cui il sottoscritto) è dunque migrato in Liguria per partecipare alla granfondo Lucus Bormani di Diano Marina.
  • RACCIATO DI GARA. "Il percorso è caratterizzato da morbide asperità, privo di passaggi difficoltosi ed adatto all'inizio stagione permettendo grandi soddisfazioni ad ogni tipo di bikers..." Questo è quello che c'era scritto sul volantino che presentava la gara! Morbide asperità? Proprio molto morbide a tratti non mi sembravano affatto : ho contato infatti circa una decina di strappetti con pendenze superiori al 20% (molte delle quali affrontate da tutti a piedi spingendo la mtb) e l'Hac4 ha misurato un dislivello totale di 1203 metri. Dopo un velocissimo e pericoloso lancio su asfalto (chi partiva fra gli ultimi come me ha dovuto rischiare parecchio per recuperare) si affrontava la prima salita di 10 km che diventava progressivamente più ripida man mano che ci si avvicinava al GPM. Poi, dopo un paio di chilometri di falso piano, ci si buttava giù per una discesa a tratti tecnica a tratti più veloce. Ancora un paio di salite intervallate da altrettante discese anch'esse contraddistinte da pietre smosse, selciati, tornanti stretti giù per le fasce prima di arrivare al tanto atteso asfalto cittadino dell'abitato di Diano Marina. Arrivo a sorpresa (per me, pollo) nella sabbia sotto un ponte prima di sprintare sul lungomare.
  • METEO. Variabile, perlopiù coperto, anche se il sole ha tentato più volte di fare capolino. Il vento ha raffreddato ben più degli 11° rilevati dal mio Hac 4.
  • COME SONO ANDATO. Partire dall'ultimo box di una granfondo non è mai il massimo ma, come detto in precedenza, in molti abbiamo deciso solo sabato di partecipare a questa gara ligure... partire dal fondo era dunque quello che ci spettava. I rischi maggiori erano quelli di finire in terra per recuperare più infretta possibile oppure di scoppiare miseramente dopo pochi chilometri. Cadere non sono caduto (anche se un tipo davanti a me ha assaggiato l'asfalto), mentre ho rischiato seriamente di saltare a metà della prima salita (fortunatamente ad un certo punto ha prevalso il buonsenso ed ho mollato un po'). Il proseguimento della gara è stato piuttosto regolare a parte qualche imbottigliamento di troppo nei tratti più tecnici (sia sia in salita che in discesa) e qualche brivido nei sorpassi nei tratti più veloci e sconnessi in discesa. Nel finale ormai sull'asfalto mi sono trovato con altri quattro avversari: stavo bene, avevo la gamba ancora bella cattiva e già mi pregustavo una succulenta volata quando, dopo aver bloccato entrambe le sospensioni e buttato giù un bel po' rapporti, mi sono accorto che prima del traguardo venivamo deviati giù per un singletrack nella sabbia sotto un ponte!!! Ci sono arrivato con il 44/12 e naturalmente mi sono piantato arrivando solo terzo di quattro sotto il traguardo... che pollo, se avessi dato un occhiata all'arrivo prima di partire non mi sarei fatto di certo fare fregare in quel modo!!!
  • RISULTATO E CONSIDERAZIONI. Il 90° posto assoluto (22° cat.) alla fine non è un risultato apprezzabile... Certo, i 374 arrivati non sono moltissimi, però buona parte di questi mi sono partiti davanti ed ho speso moltissime energie (soprattutto nelle battute iniziali) per recuperare più velocemente possibile. Alla fine il distacco dal primo assoluto non è esagerato (25:55) ed anche i miei colleghi biellesi più blasonati (che di solito mi danno sonore mazzate) sono rimasti davanti solo di pochi minuti. Alla fine eravamo tutti li vicini, con un solo minuto in meno avrei potuto recuperare ben 19 posizioni; chissà magari partendo qualche box più avanti...
  • I RISULTATI DEI BIKERS DEL BIELLA BIKING: 62° (7° cat.) Andreotti Massimo 02:12:2, 90° (22° cat.) Monticone Marco 02:19:17, 258° (49° cat.) Cavasin Alberto 02:52:14.
  • TEMPO UFFICIALE: 02:19:17 MEDIA: 18,52 Km/h VEL. MAX: nd

 

 

 

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